cosa vedere a mantova

Cosa vedere a Mantova

Mantova, una delle tante bellezze italiane:
Mantova è una bella città lombarda, situata nell’omonima regione. Se non ci sei mai stato queste feste natalizie sono una buona opportunità per conoscere uno dei tanti posti ricco di storia e cultura della penisola italiana. La sua storia risale all’epoca del Rinascimento e perciò è stata dichiarata anche patrimonio dell’UNESCO, dunque non puoi non conoscere una città così importante. Palazzi storici, luoghi di culto, monumenti civili e strutture militare saranno capaci di catturare la tua attenzione. Se poi sei un appassionato d’arte e poesia, Mantova tanto da offrire anche sotto questo punto di vista. Inoltre qui potrai visitare importanti musei e gallerie d’arte, senza dimenticare poi il baglio culturale offerto dalle scuole, biblioteche ed università. Per concludere il quadro generale di Mantova non si può non citare la cucina mantovana, ricca di piatti tipici che contribuiscono a creare l’identità della città. Molto famose sono infatti le salamelle mantovane, i tortelli Sguazzarotti, la mostarda, gli agnolini e il famoso riso mantovano. Continuando a parlarti di Mantova nei dettagli, ecco elenco delle cose da vedere a Mantova.

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Cattedrale di San Pietro

Conosciuta anche come il Duomo, è stata costruita una prima volta alla fine del 1300 e poi ristrutturata intono alla metà del 1500. La sua facciata è interamente fatta con il marmo di Carrara, mentre sotto l’altare maggiore vi risiedono le spoglie del santo patrono della città, ovvero Sant’Anselmo da Baggio. Per vedere la cattedrale dovrai andare a Piazza Sordello, dov’è collocata anche la sede vescovile.

Palazzo Ducale

A piazza Sordello non puoi non vedere la sede del palazzo chiamato anche Reggia dei Gonzaga, storica famiglia che vi abitò. In realtà non si tratta di un solo edificio, ma di un insieme di strutture collegate tra loro da percorsi e gallerie. Nel complesso architettonico è racchiuso anche il Castello di San Giorno, dov’è molto famosa la cosiddetta Camera Degli Sposi, affrescata dal pittore Andrea Mantegna.

Basilica di Sant’Andrea

Si tratta di un altro monumento religioso per la cui costruzione ci sono voluti più di 300 anni a cavallo tra il XV ed il XVIII secolo. Per vederla ti basterà andare a piazza Mantegna, pittore al quale, in una delle cappelle della basilica, è dedicato anche un monumento funebre.

Rotonda di San Lorenzo e Torre dell’Orologio

Dirigendoti verso Piazza delle Erbe invece, potrai ammirare queste due opere la prima risalente al 1200 mentre la seconda fu costruita nel 1472, sotto la quale troverai anche la statua della Madonna Immacolata.

Palazzo della Ragione e Palazzo del Podestà

Sempre a piazza delle Erbe poi potrai vedere questo storico palazzo costruito intorno alla metà del 1200 dove al piano superiore si svolgevano assemblee cittadine mentre al piano sottostante delle botteghe, proprio come oggi. Un altro palazzo è invece quello del Podestà conosciuto anche come Palazzo del Broletto, dove oggi potrai vedere l’attuale sede del Municipio di Mantova.

Voltone di San Pietro

Tra piazza delle Erbe e piazza Sordello passerai poi sotto il Voltone o Porta di San Pietro. Essa era stata costruita per chiudere l’accesso a Piazza Sordello, in passato chiamata piazza San Pietro.Piazza Canossa:
Qui potrai guardare il Palazzo Canossa e la Chiesa della Madonna del Terremoto. Entrambi situati alle spalle della Basilica di Sant’Andrea, il primo costruito per volere dell’omonima famiglia di marchesi in età barocca, mentre la seconda risale circa alla metà del 1700 ed è situata proprio di fronte al palazzo. Riprende anch’essa all’interno lo stile barocco ed è un segno di riconoscimento alla Madonna dopo il terremoto del 1693.

Palazzo Te

Continuando il percorso potrai giungere Viale Te, dove erge la sede dell’omonimo palazzo costruito agli inizi del 1500. Oggi invece è la sede del Museo Civico della Città, dove sono molto famose la sala di Amore e Psiche e la sala dei Giganti.

Non molto distante troverai il Palazzo ed il Tempio di San Sebastiano insieme al Museo cittadino.