Trekking coi bambini

Trekking coi bambini: i percorsi più belli

Vuoi organizzare una giornata di trekking coi bambini? Ottima idea. Dare ai piccoli la possibilità di immergersi nella natura ha innumerevoli benefici, ed è un’occasione unica per vivere qualche piacevole ora tutti insieme, lontani da casa e impegnati in un’attività insolita. Dove andare? Scopriamoli insieme.

Booking.com

In Trentino Alto Adige, più che un trekking quello che vi consigliamo di fare coi bambini è una passeggiata all’interno del Col Margherita Park. Si parte in funivia dal Passo San Pellegrino e, una volta scesi, si raggiunge attraverso un sentiero lo splendido parco tematico dopo uno stop su una delle terrazze panoramiche più belle dell’arco alpino. Realizzato con il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, il Col Margherita Park trasmette in modo giocoso nozioni scientifiche sulla storia e sulla geologia delle Dolomiti attraverso un percorso fatto da tre diverse installazioni capaci di stuzzicare la curiosità di grandi e piccoli, tra vulcani, ghiacciai, isole, fondali marini, ere geologiche e testimonianze fossili. Sul punto più alto e panoramico del Col Margherita Park, a 2550 metri, si trova poi un’enorme ruota interattiva, il Timone delle Dolomiti, che consente di giocare con i profili delle cime dolomitiche che si stagliano tutt’attorno, visibili con un solo sguardo a 360°, provando a indovinarne i rispettivi nomi.

In Valle d’Aosta, nell’idilliaca Val di Rhemes Notre Dame, è possibile organizzare un trekking coi bambini verso il lago Pellaud. Qui, nei dintorni di questo specchio d’acqua color smeraldo, ci sono moltissimi percorsi alcuni dei quali percorribili anche in passeggino. Ma è partendo dall’abitato di Bruil, la cittadina principale della vallata, che ha inizio l’itinerario più bello in direzione proprio del lago Pellaud, con la vista sul massiccio di La Treutze e – da qui – la possibilità di proseguire per un paio d’ore con destinazione il rifugio Benevolo, uno di più belli dell’area del Gran Paradiso.

Per un trekking coi bambini alla scoperta di un luogo magico, il posto giusto – nel Nord Italia – è la Val Camonica. Qui, nella provincia di Brescia e sopra il lago d’Iseo, si trovano le Piramidi di Zone, meglio note come “camini delle fate” (proprio come quelle della Cappadocia) e straordinariamente suggestive. Risultato della forza erosiva dell’acqua, queste formazioni rocciose possono essere visitate percorrendo un itinerario ad anello della durata di un’ora – un’ora e mezza, fermandosi volendo a fare un pic-nic. E, poco lontano da lì, c’è anche il Sentiero del Bosco degli Gnomi, perfetto per i più piccini.

Luogo sconosciuto ai più, il Monumento naturale Caldara di Manziana si trova in provincia di Roma, all’interno del Parco naturale di Bracciano. La zona centrale della caldara è occupata da una palude in cui l’acqua gorgoglia in varie bolle a seguito di emissioni gassose, e i bambini non possono che restarne affascinati. Si lascia la macchina dinnanzi all’area pic-nic, alla fine della strada sterrata nota come “via della Caldara”, e si imbocca il sentiero che conduce sino a destinazione. Non c’è un vero e proprio itinerario, qui, ma si è liberi di girovagare tra i geyser e le betulle.

In Engadina, valle del canton Grigioni (in Svizzera), il trekking coi bambini più bello è lungo il Sentiero dell’Acqua. Questo percorso ad anello inizia dalla stazione intermedia Furtschellas (a quota 2312 metri), costeggia sei cristallini laghetti di montagna e richiede due ore e mezzo di cammino. Adatto alle famiglie, l’itinerario tiene lo sguardo di grandi e piccini fisso sui picchi di ghiaccio, e sulle fiancate rocciose del massiccio del Corvatsch.

A quattro chilometri da Bled, un altro luogo splendido da visitare (anche coi bambini), la gola di Vintgar si trova nel Parco Nazionale del Tricorno, in Slovenia. Attrezzata per accogliere i turisti sin dalla fine dell’Ottocento, vanta sotto pareti a picco sull’acqua gallerie e passerelle che – per 1.6 chilometri – attraversano cascate, tonfani e rapide. Sopra la gola, un sentiero educativo conduce attraverso ponti e gallerie verso la suggestiva cascata di Šum.