Lavoro e globalizzazione, cosa cambia

Lavoro e globalizzazione, cosa cambia

I Viaggi economici sul portale Eurospin

Internet e i social media hanno globalizzato l’esistenza di tutti. Non è improbabile quindi iniziare quei lavori 2.0 che prevedono numerosi viaggi di lavoro o prendere parte a teleconferenze con partner commerciali internazionali. In questo mondo in via di globalizzazione è importante essere culturalmente sensibili e non può far male conoscere una lingua straniera.

Booking.com

Viaggiare ormai è stato reso accessibile grazie a dei nuovi tour operator che propongono pacchetti per tutte le tasche; si sa che spesso i giovani sono la categoria con meno risorse economiche e quindi prediligono dei viaggi più semplici, in sistemazioni non di lusso, purché alla fine ci si diverta e si è in ottima compagnia. Ad esempio, basta andare su www.eurospin-viaggi.it  il portale innovativo della omonima catena di supermercati; cliccando sull’opzione “Offerta easy” numerose offerte a costi più modesti ideale per chi cerca un ottimo rapporto qualità/prezzo in strutture semplici ma pulite e confortevoli. La vacanza si può anche cancellare fino a 21 o 10 giorni prima della partenza, senza oneri aggiunti. Il portale prevede in questi casi due opzioni; il rimborso 100% oppure un voucher vacanze utilizzabile fino a 24 mesi dalla data di emissione.

L’importanza del viaggio tra i giovani

Ogni giovane che comincia a fare i primi passi del proprio percorso professionale, sa bene che dai suoi viaggi all’estero può trarre numerosi benefici personali per tutta la vita e soprattutto nel mondo professionale il quale può aiutare nello sviluppo della propria carriera. Già durante l’Università – grazie ai progetti Erasmus – vi è il lusso di studiare in qualsiasi parte del mondo per un periodo che oscilla dai 3 mesi ai 12. È il modo migliore per conciliare studio e piacere, oltre che crescita professionale.

I giovani hanno una zona di comfort piuttosto consolidata; a casa con mamma e papà, in una comunità con cui hanno avuto a che fare probabilmente per buona parte della propria esistenza, composta da amici, attività, luoghi di ritrovo e possibilmente posti di lavoro stabiliti. Una zona che mette a proprio agio nello svolgimento di questi ruoli quotidiani e che pertanto l’idea di spezzarli può risultare poco agevole, spaventosa e scomoda. Nella routine quotidiana, si sa come agire e rispondere alle persone ma al contrario, essere in un posto nuovo, con persone diverse, che detengono valori diversi e vanno in giro per la vita in modo diverso, fa venir meno tutta quella familiarità.

Può essere spaventoso, ma una volta capiti i meccanismi con le popolazioni locali, si diventa un individuo più intelligente e competente. Si possono fare le cose, nonostante gli ostacoli che progressivamente diventano meno ostruttivi e più simili alle sfide accolte e superate.

I Millennials e la propensione al viaggio

La generazione dei millennials – quelli di età compresa tra 16 e 34 anni – è la più interessata, rispetto alle generazioni più anziane, a viaggiare all’estero. Ma non solo, i luoghi di destinazione dei giovani stanno cambiando; i millennial trascorrono meno tempo nelle principali città per prediligere destinazioni diverse e meno popolari. Spesso evitano infatti le tradizionali vacanze di sole, mare e sabbia degli ultimi decenni per migliorare i loro curriculum, imparando ad esempio una seconda lingua direttamente in loco. Nel mondo degli affari, aver vissuto all’estero può dare un vantaggio competitivo, aiuta ad avere successo. Studiare e lavorare all’estero crea dei collegamenti incredibilmente preziosi. Incontrare quante più persone possibili durante i viaggi renderà sicuramente il tempo all’estero più piacevole poiché la gente del posto può meglio indirizzare il giovane viaggiatore.

Al giorno d’oggi è possibile viaggiare anche con poche risorse economiche. Perfetto per i giovani che vogliono crescere sganciandosi dalle zone di comfort.